Casa Piani. 30 anni di immagine coordinata

Nel 1989 avevo appena terminato gli esami del corso ISIA di Urbino e mi chiedevo che fare. Tutte le strade sembravano possibili quanto vaghe e, nel frattempo, partecipai ad un concorso indetto dal Comune di Imola.
Si trattava di elaborare un sistema di pittogrammi adatto ai ragazzi, per la classificazione bibliotecaria.
Nemmeno quella volta vinsi il concorso, ma in compenso iniziò per me una collaborazione che dura ancora oggi. Bruno Munari, che era nella giuria, scelse i simboli ideati da un altro concorrente, ma consigliò alle responsabili della struttura (Marina Baruzzi e Silvana Pedrini) di affidarmi il progetto del marchio di Casa Piani, la sezione ragazzi della biblioteca comunale di Imola.

 

Qui sopra: cartolina stampata per l'inaugurazione della nuova sede, nel 1990. In vecchi appunti ho trovato le mie annotazioni: volevo che il logotipo desse l'idea di uno scaffale in cui si ripongono i libri, uno scaffale giocoso.

Sotto: bozzetti per manifesti istituzionali. Dovevo prevedere una parte libera, dove inserire informazioni di volta in volta diverse.

 

Sotto: manifesto istituzionale realizzato su carta usomano. Il testo veniva ristampato, o scritto a mano successivamente, all'interno del fumetto vuoto.

 

Sotto: poster e pieghevole per le iniziative estive della biblioteca.

 

Pieghevole a 8 ante con la descrizione delle iniziative estive.

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Pieghevole delle iniziative estive di Casa Piani (dettaglio della volta).

Rubrica progettata in occasione del decimo compleanno di Casa Piani.

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Nella pagina di sinistra è riprodotta l'immagine ideata per la mostra bibliografica I libri del pentolino magico, degli anni '90. L'allestimento era stato studiato insieme a Vittorio Dario Brocadello, impiegando mobili di recupero da cucine degli anni '50.

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Pieghevole-locandina per le attività autunnali della ludoteca.

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Poster, marchio celebratico e segnalibro realizzati nel 2010, in occasione dei 20 anni di Casa Piani.

In occasione del ventesimo compleanno di Casa Piani, l'istituzione organizzò una bella mostra dell'illustratrice Agnese Baruzzi.
Cristina Scardovi e Michele Giovanazzi (Quadrilumi) curarono l'allestimento e Tuna bites ne progettò il catalogo. Questa è la copertina.

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Alcune pagine del catalogo della mostra di Agnese Baruzzi a Casa Piani (2010).

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Alcune locandine per la biblioteca e la ludoteca. 
In quasi 30 anni di lavoro, gli aspetti umani e quelli professionali si sono intrecciati in un percorso che continua a insegnarmi molto.

 

Locandina per la mostra dell'illustratore Gek Tessaro a Casa Piani (2017). L'allestimento della mostra è a cura dei Quadrilumi.
La collaborazione con Casa Piani prosegue, grazie a Federica di Silvio e a Ivana Alpi.

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EBER - Ente Bilaterale Emilia-Romagna

Dal 2000 Tuna bites progetta l'identità visiva dell'Ente Bilaterale Emilia-Romagna, un organismo che si occupa delle aziende artigiane (imprenditori e dipendenti). Nel 2016, a 25 anni dalla sua fondazione, ho proposto a EBER un restyling generale della propria comunicazione visiva. Il progetto ha coinvolto anche il marchio.
Qui sono presentate le fasi di disegno del simbolo, che parte da una rielaborazione della mappa della regione Emilia-Romagna, a sottolineare la vocazione locale dell'ente.

 

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Marchio completo di logotipo.

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Per quasi due anni abbiamo ripensato la struttura, e poi progettato il layout grafico, del nuovo sito istituzionale. Fondamentale è stato l'aiuto di Francesca Massai, che mi ha dato una mano a ragionare sulla complessità dell'albero. 

Copertina della pubblicazione celebrativa dei 25 anni di EBER.

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Impaginazione interna della pubblicazione celebrativa dei 25 anni di EBER. I disegni sono di Rita Ravaioli.

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Copertina del giornale EBER n. 1 2017, dopo il restyling realizzato in occasione del venticinquennale. L'illustrazione è di Rita Ravaioli.

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Pagine interne del giornale EBER. L'illustrazione è di Rita Ravaioli.

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Pagine interne del giornale EBER. L'illustrazione è di Angelo Monne.

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Pubblicazione periodica (illustrazione di Rita Ravaioli).

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Inserto speciale del giornale sui temi del welfare. Illustrazioni di Rita Ravioli.

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Poster sui temi della sicurezza. Illustrazioni di Angelo Monne.

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Scuola di musica

Nuova Scuola di Musica Vassura Baroncini

Pur non essendo una grande città, Imola è un posto dove persone capaci e illuminate hanno costruito invidiabili punti di riferimento nel panorama culturale. Mi sento privilegiata per avere realizzato progetti per la sezione ragazzi della biblioteca comunale e poi per la scuola comunale di musica, grazie all'invito di Marina Baruzzi e Katia Dal Monte.
Cito dal sito della scuola alcune frasi che aiutano a capire meglio di che istituzione si tratti: "Nella scuola centinaia di ragazzi, adulti e bambini hanno imparato ad amare la musica tanto da sceglierla, a volte, come professione. Decine di ragazzi hanno vinto borse di studio e concorsi, molti si sono brillantemente diplomati e alcuni di loro svolgono la carriera concertistica o insegnano. In ogni caso tutti si sono arricchiti culturalmente e umanamente vivendo l’esperienza della musica insieme ai loro coetanei."
Oltre a essere un posto dove tutti possono imparare a suonare uno strumento, cosa già magnifica di per sé, la scuola ha sede in un antico convento perfettamente ristrutturato, con ambienti da sogno.
In altre parti del mondo, un posto come questo sarebbe appannaggio esclusivo dei cittadini più abbienti, a Imola no. Quando penso alla cosa pubblica in senso positivo, penso alla Nuova Scuola di Musica Vassura Baroncini, davvero.

Il lavoro progettuale per la scuola è iniziato alcuni anni prima del suo trasferimento alla sede attuale. In quell'occasione, oltre al trasloco, si era proceduto anche all'accorpamento di due diverse istituzioni musicali cittadine (Ca' Vaina e Vassura Baroncini), con un lungimirante investimento di energie. L'amministrazione ha ritenuto giusto rendere visibile questo importante passaggio evolutivo, con lo studio di una nuova immagine coordinata, che comprendesse anche la segnaletica interna all'edificio.

Questo è il marchio, progettato in collaborazione con Lina Menazzi.

 

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Poster progettato per l'inaugurazione della nuova sede della scuola (aprile 2013).

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Cartoncino di invito all'inaugurazione della scuola.

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Alcuni momenti della giornata inaugurale.

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Brochure informativa sull'offerta dei corsi.

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Installazione progettata da Tuna bites insieme a Cristina Scardovi e Michele Giovanazzi (Quadrilumi), per la Nuova Scuola di musica Vassura Baroncini, del comune di Imola.
Un pentagramma su cui la parola musica è scritta in diverse lingue, a sottolineare il fatto che la scuola è pubblica e dà il benvenuto agli allievi di tutto il mondo. 

 

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Sotto l'installazione è stata messa una legenda utile a decifrare la provenienza dei lemmi. 

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Progetto di una locandina e di un cartoncino informativo. Ogni anno, la texture colorata di rosso cambia. 

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Prime proposte per la decorazione della parete per l'angolo ristoro.

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Proposta accettata per la decorazione dell'angolo caffè. Progetto di Claudia Colombo per Tuna bites.

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Progetto Tuna bites per la segnaletica della scuola. 

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Progetto per un pannello decorativo degli uffici. 

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Installazione progettata e realizzata da Michele Giovanazzi e Cristina Scardovi - Quadrilumi. Contiene strumenti provenienti dai magazzini della scuola.

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La scuola è un tesoro per la città di Imola, un luogo pubblico in cui persone di tutte le età imparano a suonare e a cantare insieme.

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